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martedì, 07 aprile 2009
L'AQUILA

Non servono le parole.

Il mio pensiero è con tutti coloro che sono stati vittime di questa tragedia.
postato da: ZiaPetunia alle ore 11:04 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri sparsi
lunedì, 06 aprile 2009
RIASSUNTO

Mi scuso con i lettori di questo blog ma, come avevo detto, il tempo è tiranno. Però la situazione sembra migliorare quindi prometto maggiori post da ora in avanti.

Breve riassunto del periodo appena trascorso.

Prima di tutto ho lavorato. Tanto, in tre diverse città.
Lavorare mi piace però in questo periodo ho un po' esagerato. Ma chi se ne frega... tanto, ormai, si va verso l'estate!

Ho fatto esercizio nella speranza di diventare la donna di casa del secolo. Ormai mi arrangio tra i fornelli, ci sono anche quattro o cinque piatti che mi vengono bene. Quattro salti in padella esclusi, ovviamente. Se li contassimo saliremmo almeno a dieci.

Ho fatto teatro, Chiuso per Western e La Piccola Bottega degli Orrori, spettacoli che vanno avanti da un po' di tempo. Ora però ho bisogno di novità...

Ho visto film, alcuni al cinema (come non citare Wall-e, Diverso da chi) e alcuni in dvd (bellissimi Burn after reading e Changeling).

Ho giocato con la X-Box (sono stata Principe di Persia e ora sono Lara).

Ho suonato e ho cantato.

Sono stata qualche giorno a Roma. La città più bella del mondo.

Con il morosetto ho fatto l'orsetto in letargo invernale.

Ho aperto gli occhi sulla gente che mi sta intorno.

E ora, sono pronta all'arrivo della primavera!
postato da: ZiaPetunia alle ore 13:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri sparsi
mercoledì, 14 gennaio 2009
IL TEMPO E' TIRANNO

E quando se ne ha poco è tiranno, despota, schiavista.

Forse vorrei fare la casalinga. Forse però...
postato da: ZiaPetunia alle ore 23:56 | Permalink | commenti (7)
categoria:pensieri sparsi
lunedì, 15 dicembre 2008
NIGHTMARE BEFORE
CHRISTMAS


Sono in una stanza bianca con dei vecchi banchi di scuola. Sopra i banchi sto seduta con i ragazzi del Teatro Impiria e aspetto di leggere un nuovo copione.
Si parla del più e del meno, di argomenti generali, niente di specifico.
Poi faccio un accenno ad un episodio capitato all'ultima replica di Chiuso per Western, pochi giorni fa. Tutti mi guardano con aria stralunata. "Come pochi giorni fa? Ma se è successo 5 anni fa!"
Inizio a ridere, convinta che mi stiano prendendo in giro. Non stanno scherzando. Mi raccontano dettagli sulla loro vita e poi sulla mia, su quello che è successo negli ultimi 5 anni e che io, evidentemente, ho rimosso.

Allora capisco. Sto sognando. Ma questo sogno non mi piace. Mi devo svegliare.
Inizio a pizzicarmi un braccio. Non senton niente, nessun dolore. E' la prova che sto sognando. Ma non riesco a svegliarmi, mentre i ragazzi mi guardano, con uno sguardo pieno di pena e inquietudine.

Corro via.

Ora sono in Piazza Bra, sotto i portici.

C'è tanta gente. Stranamente camminano tutti in senso contrario rispetto alla mia direzione di corsa. Si, perchè corro veloce e mi butto addosso alle persone. Cado a terra e non sento niente, nessun dolore. Ma ho un ematoma ad un occhio e perdo sangue dal naso. Non riesco a svegliarmi.

Un uomo gentile mi aiuta a rialzarmi, mi chiede cosa sta succedendo, mi offre il suo aiuto. Gli spiego che sto sognando e non riesco a svegliarmi, che non so come uscire dal sogno. Mentre parlo penso che mi crederà una pazza, che non ne verrò mai fuori. Invece mi dà una risposta: "Non sei tu che stai sognando, è il tuo ragazzo. Questo non è il tuo sogno, è il suo".

Sono intrappolata nel sogno di un altro. Non ne uscirò mai. Lancio un grido.

In quel momento il mio ragazzo, che dorme al mio fianco, si gira nel letto.
Mi sveglio. Tutto è normale.

Imparo una lezione che ricorderò per tutta la vita. Mai mangiare pizza al salamino piccante dopo le 21.30.
postato da: ZiaPetunia alle ore 08:21 | Permalink | commenti (13)
categoria:pensieri sparsi, chiuso per western
martedì, 09 dicembre 2008
L'ALBERELLO E' TORNATO

Che meraviglia!

Con il Natale è tornato il magico alberello!

Pieno di luci, palline rosse e argento, sciarpe brillanti.

Quanto mi piace!
postato da: ZiaPetunia alle ore 22:05 | Permalink | commenti
categoria:pensieri sparsi
martedì, 18 novembre 2008
LETTERA APERTA A
FRAU BRUCHER


Carissima Frau Brucher,
come ben sa lavoro a Bolzano e, una notte alla settimana, dormo in una delle stanze che lei affitta.

Fin qui niente di strano.

Lo so che il prezzo è "modico".

Lo so che c'è di peggio in giro, anche se la location "vecchio casale decadente in campo di mele" non è delle migliori.

Ma le voglio solo chiedere un piccolo favore.

Nel corridoio davanti alla mia stanza lei ha appeso una decorazione un po' bizzarra. So che la casa è sua e che i gusti son gusti ma... insomma, andare a letto con l'immagine di una treccia di capelli umani attaccata al muro non è proprio il massimo della vita.

Oserei dire che la cosa, di per sè inquietante ed oltremodo schifosa, è ancora più terribile a causa di quei fiorellini plastica stinti con cui ha addobbato l'orpello in questione.

Ora, eccole la mia richesta: ma con tutte le cose che si possono appendere al muro... proprio una treccia di capelli umani con fiorellini di plastica?

Non sarebbe meglio un quadro? O una fotografia? O un poster? Magari di quelli che andavano di moda negli anni '80 con la foto del bosco in autunno o della cascata?

La prego, almeno ci pensi... lo faccia per me...

Ah, e già che c'è, potrebbe togliere anche il quadro con la suora dallo sguardo satanico?

Non dico di dipingere i muri con colori rilassanti, o di mettere i bagni in camera, o di offrire una coperta in più ai suoi ospiti, dato che la temperatura si aggira sugli 0 gradi. Ma la prego. La treccia di capelli umani appesa al muro proprio non la posso tollerare.

Distinti saluti.

Petunia
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categoria:
mercoledì, 05 novembre 2008
OBAMA VINCE LE ELEZIONI...

E adesso speriamo che il cambiamento ci sia!

Now we can!
postato da: ZiaPetunia alle ore 10:40 | Permalink | commenti (5)
categoria:petunia nel mondo
lunedì, 03 novembre 2008
OBAMA



Non parlo mai di politica ma questa volta lo devo dire. Spero vinca Obama.

E il fatto che la Gelmini dica che la sua riforma si ispira ad Obama mi provoca nausea e dissenteria.
postato da: ZiaPetunia alle ore 12:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:petunia nel mondo
martedì, 21 ottobre 2008
ERIC FORRESTER E IL VIAGRA



Non ci posso credere.

Stephanie ha appena detto a Donna che Eric Forrester usa il Viagra.

Meno male che sono già cresciuta, altrimenti questa notizia mi avrebbe rovinato la crescita.

Donna: "Lui è del tutto naturale"

Stephanie: "Ti sbagli, in lui non c'è nulla che non sia artificiale"

Ma che è? E ti pare siano cose da dire in fascia protetta?

Soprattutto dopo svariate puntate in cui la copulatio tra la succitata (e sovraeccitata) Donna e il moscio Eric si concludeva con frasi di lei tipo "Ma sei insaziabile" e lui che si bullava con cose in stile "E il meglio deve ancora venire" (probabilmente si riferiva ad un suo amico) o "Me sento come Sting dopo er primo minuto, ce n'ho ancora pe' dodici ore".

Invece Eric Forrester, il fondatore della celeberrima casa di moda, va con le ragazzine e, siccome l'impalcatura non regge più, usa il Viagra.

Anche i ricchi piangono...
postato da: ZiaPetunia alle ore 13:01 | Permalink | commenti (11)
categoria:tele petunia libera, petunia trash magazine
sabato, 18 ottobre 2008
BONDI E VANITY FAIR




Io amo Vanity Fair. Lo trovo un giornale bellissimo, scritto da ottimi giornalisti e capace di trattare argomenti di ogni tipo. Parla di cinema, libri, moda (quella parte però la salto sempre, non sono molto fashion victim), politica: di tutto un po' e sempre con garbo ed intelligenza.

L'unica cosa che proprio non sopporto, sono le poesie di Bondi. Non le reggo.

Al signor Bondi è data, infatti, la possibilità di utilizzare lo spazio sul giornale per dedicare poesie ad amici, parenti, colleghi e conoscenti. Beato lui. Ma a noi? Voglio dire, non è che leggere dei versi dedicati alla Brambilla mi migliori la giornata...

Ma, questione di principio a parte, le poesie di Bondi sono oggettivamente brutte.

Sempre uguali, composte da quattro frasi slegate tra loro, dalle quali non esce nulla: non ne viene un concetto, non ne viene un'immagine, non ne viene niente. E io pago...

Bene, allora utilizzerò questo spazio, per dedicare una poesia al caro Bondi, scritta nel suo stile:

Inchiostro annacquato
parola fluttuante
alchimia perduta
stipendio rubato

Vi lascio con una domanda. Ma se entrassi in politica potrebbe nascere la Paginetta della Zia su Vanity? Adorerei scriverla!
postato da: ZiaPetunia alle ore 08:57 | Permalink | commenti (4)
categoria:petunia trash magazine, poesiaportamivia